Fuga di un'anima cattiva

il primo romanzo a multiverso narrativo a cura di Ljus av Balarm

Una narrazione parallela

Con questo romanzo, Patrizia Grotta prova una modalità di narrazione sincrona graduale: 
i capitoli del romanzo non procedono in una progressione sequenziale temporale,
sono, piuttosto, un corpo di narrazione parallela che copre l'arco delle stesse ore.
Le ore di un lunedì che non va come il personaggio desidererebbe.

Un capitolo, un personaggio

Ogni capitolo è dedicato a un personaggio e al suo peccato.
Veniamo così introdotti nel lunedì del protagonista, fatto di imprevisti e di reazioni.
Ogni imprevisto mina la libertà del protagonista e sollecita la sua egoistica volontà
di fuggire dalla prigionia a ogni costo.

Progressione narrativa chiarificatrice

Ogni personaggio, però, introduce elementi che contribuiscono a delineare l'evoluzione narrativa e gli incastri relazionali con gli altri protagonisti. La narrazione, cioè, procede secondo una struttura a spirale che gradualmente aggiunge dettagli conoscitivi per il lettore, fino a completare il quadro narrativo.

Il finale multiverso

Ed ecco la seconda peculiarità di Fuga di un'anima cattiva!
Il multiverso narrativo
Con il progetto creativo Sfida di un'anima cattiva, Ljus av Balarm e Patrizia Grotta hanno chiamato all'azione letteraria i lettori e chiesto loro di scrivere il loro finale!
Scegliere due personaggi e creare l'atto finale del loro confronto:
questa è stata la missione dei partecipanti alla sfida.
Fra i tanti contributi narrativi pervenuti, ne sono stati scelti 5,
che ora fanno parte integrante del racconto come finali paralleli
del primo romanzo a multiverso narrativo a cura di Ljus av Balarm!